Missioni-Parrocchia di Gurone

Missioni

 
 
                                   ----------------------------------------------------------------

DON DANIELE CASPANI
                                                                           

sacerdote diocesano fidei donum

già vicario parrocchiale a Gurone

opera in Brasile, San Paolo

Un abbraccionissimissionario ONLUS 

Sede: Via S. Gaetano, 10/c  -  23880 CASATENOVO   (LC)       Cod. fisc.   94031610135 Segreteria  cell.  339-5964043 unabbraccionissimissionario@gmail.com 


 

Carissimi,

abbiamo combattuto una buona battaglia, abbiamo terminato la corsa e conservato la fede; parole che forse hanno il sapore della presunzione, ma che ben descrivono la situazione in cui ci troviamo.
Nel mese di maggio il vescovo Dom Rubival Cabral Britto, ci ha comunicato l’intenzione di affidare la Parrocchia di Arame ad un gruppo di religiosi brasiliani, affermando che la vastità della parrocchia non permette ad un solo parroco di gestire la situazione.
Dovevo essere nominato parroco il primo di gennaio, ma si è rimandato a maggio, per poi ricevere la notizia che si chiudeva la collaborazione della Diocesi di Grajaú con la Diocesi di Milano.
Così scrive l’Arcivescovo di Milano Sua Ecc. Mons. Mario Delpini:
“...le decisioni da lei assunte, ci hanno un po’ sorpresi, ma naturalmente accogliamo con disponibilità quanto a lei risulta opportuno decidere per la sua Diocesi. Pertanto don Daniele Caspani concluderà il suo servizio presso la Diocesi di Grajaú nei prossimi mesi, così come don Arturo Esposti. Come richiesto, don Mario Magnaghi rimarrà a disposizione della Diocesi di Grajaú fino alla conclusione della convenzione in atto mentre don Pierangelo Roscio rimarrà nella Diocesi di Grajaú come missionario della misericordia...”
A settembre tornerò in Italia!!!
Ho amato le realtà che mi sono state affidate. Ho amato la gente di Dom Pedro e São José e sto amando i poveri delle comunità di Arame che sto visitando. Le scuole di Dom Pedro e São José continueranno a funzionare in convenzione con i comuni, fin che il vescovo vorrà. Continuerò ad accompagnarle anche dall’Italia. Até logo!!! Arrivederci a presto.



 

Lettera e auguri di Pasqua 2018
Ciao Carissimi,
da quasi tre mesi sono nella nuova parrocchia e sto facendo prove di missionario in questa nuova realtà. Sto percorrendo un sacco di km su strade pressoché impossibili, dovuto anche al periodo delle piogge.
Attualmente mi sto occupando dei villaggi dell’interno. Una volta sono andato in una comunità a 50 km dalla città e ho dovuto farne più di 200 per tornare, essendo impossibile rientrare dalla stessa strada. 
Non ho abbandonato le due scuole di S. Josè e Dom Pedro, continuo ad occuparmi dei rapporti con le amministrazioni comunali e, qualche volta, corro per risolvere alcuni problemi. 
La scuola di S. Josè ha raggiunto il numero di 150 alunni, Dom Pedro è ritornata ai quasi 700 alunni. Ringrazio tutti quelli che, non esistendo più l’adozione, hanno comunque dato un contributo volontario. Sono disponibili per le due scuole 80.000,00 reais.: più di 35.000,00 arrivati dall’Italia e quasi 45.000,00 frutto della vendita dei libri avvenuta nelle scuole stesse.  Il progetto di creare un fondo per le scuole ha già avuto successo.
Qui ad Arame, sto ereditando altre due scuole con 350 alunni cadauna e anche qui farò la stessa cosa: sarà creato un fondo scuola per le attività e i piccoli interventi che saranno necessari per un buon funzionamento. Qui le scuole funzionano già con un contratto con la parrocchia e il municipio, anche se non c’è nulla di scritto e firmato.
Celebrerò la mia prima Settimana Santa nei villaggi se il tempo e le strade me lo permetteranno, mentre gli altri due sacerdoti, Pe Mario e Pe Arturo (diocesani di Milano), si occuperanno della città, come sempre.
Auguro a tutti una Santa Pasqua e, riconoscente, invoco  su tutti voi la benedizione di Cristo Risorto.
 
Pe Daniel

 

18 dicembre 2017

Buon Natale carissimi,
così come ho concluso il mio cammino a S. José dos Basílios nel mese di agosto, ora sto concludendo il mio cammino a Dom Pedro. Sto preparando le valigie per il mio trasferimento
ad Arame, che avverrà il giorno 27 dicembre. Inizia una nuova avventura!!!
Sicuro che sia lo Spirito Santo a chiamare, mi preparo ad un nuovo cammino con nuovi obiettivi, con nuovi sogni da realizzare, perché non si può smettere di sognare.
Là mi aspettano ancora 50 comunità disperse in un territorio tre volte più grande di quello di São José e Dom Pedro: vado con l’umiltà di chi vuol conoscere, incontrare e amare.
Ormai il passaggio delle due scuole, dalla gestione della parrocchia alla gestione delle amministrazioni comunali di São José e Dom Pedro, sta diventando una realtà.
Per Dom Pedro è stato stipulato un contratto simile a quello di São José, ma con cifre ben diverse riguardo all’affitto: São José 42.000 reais annuali, mentre per Dom Pedro 23.000 reais
mensili (276.000 reais annuali).
Queste entrate andranno a coprire le spese sostenute dalla diocesi per la chiusura e per tutti gli adempimenti amministrativi e lavorativi, cifra che è arrivata a superare i 600.000 reais.
Le scuole saranno veramente aperte a tutti e, non dovendo più pagare la retta, il numero degli alunni che si immatricolano sta crescendo considerevolmente. Viene da dire che non tutto il
male vien per nuocere!
La necessità ora è quella di creare un fondo, circa di 60.000 reais (poco più di 16.000 euro), che sarà a disposizione delle due scuole sia per quelle attività che il municipio non potrà sostenere, sia per garantire quell’autonomia che è tanto desiderata.
Questo fondo, una volta costituito, si alimenterà da solo con i contributi che saranno cercati in loco. Questa è la collaborazione che ancora sto chiedendo per mettere le scuole in grado di camminare con le proprie gambe!!!
Mi sento accompagnato da Dio che è al nostro fianco, la gioia del Natale mi sta contagiando e torno a sognare cose meravigliose!!!
Um Natal maravilhoso pra todos, cheio de alegria que deve ser testemunhada ao mundo
inteiro. Feliz Natal !!!!!!!!


16 Novembre 2017 
 
Ciao carissmi, innanzitutto non potete immaginare quanto è grande la mia riconoscenza per le vostre preghiere, la collaborazione e tutto l’aiuto che in questi anni avete dato per la missione affidatami nonchè per il sostegno all’educazione nelle due parrocchie: São José dos Basílios e Dom Pedro. 
 Durante l’”Assemblea Diocesana”, domenica scorsa è stato dato l’annuncio per la nomina del nuovo parroco di Dom Pedro: Padre Charles Douglas Lopes Rocha, nativo di Dom Pedro e già Vicario episcopale della Diocesi di Grajaú che farà il suo ingresso ufficiale il 31 dicembre. 
 A São José dos Basílios è stato nel frattempo firmato un contratto con l’amministrazione pubblica che prevede: • un affitto pagato alla diocesi per la struttura della scuola (42.000,00 reais annuali); • l’assunzione di tutta l’equipe di professori e bidelli per continuare il lavoro educativo; • l’iscrizione gratuita a tutti gli alunni; • il pagamento delle bollette e la fornitura di tutti i materiali necessari per il funzionamento della scuola; • la garanzia (solo verbale) che potrà essere adottato un calendario scolastico di 200 giorni, e adottati gli stessi libri dello scorso anno. 
 A Dom Pedro stiamo lavorando ancora per un accordo simile a quello di São José, reso più difficile per la mancanza di un effettivo sindaco in carica. 
 Finalmente più nessuna famiglia di São José dos Basílios e di Dom Pedro dovrà sostenere la retta scolastica, ma rimane il dubbio sui libri di testo che potrebbero dover essere ancora pagati dai genitori. 
 Dal 1° gennaio io mi trasferirò ad Arame come coadiutore di Padre Arturo Esposti insieme a Padre Mario Magnaghi (tutti sacerdoti italiani “Fidei Donum” della diocesi di Milano) ma per un po’ di tempo continuerò comunque ad accompagnare entrambe le comunità seguendo l’andamento degli accordi e la sostenibilità del progetto educativo. 
 Alla luce di questi ultimi sviluppi ritengo che non sarà più necessaria la singola adozione a distanza, ma chiedo ugualmente a tutti coloro che lo vorranno, un ultimo sforzo per poter completare il pagamento degli oneri lavorativi dei professori e per dare un sostegno ai progetti che l’amministrazione non vorrà o non potrà pagare. 
 Ringraziando tutti e augurando un buon cammino verso il Natale, cordialmente vi saluto. 
 Pe Daniel 


22 Ottobre 2017 

Ciao carissimi,
so che alcuni di voi potrebbero essere arrabbiati per il mio prolungato silenzio, ma è giustificato da molti recenti cambiamenti che sto tentando di vivere al meglio, affrontandoli con determinazione e confidando in Dio, sempre al centro e all’origine del lavoro fatto sia in Italia che qui in Brasile.
Quando sono stato in Italia a maggio, raccontavo dell’ottimo lavoro e degli ottimi risultati nel campo dell’istruzione, nonostante alcune difficoltà ed esponendo tutta la mia preoccupazione affinché il lavoro
potesse continuare e dare i suoi frutti. Nel frattempo, in Brasile, il nuovo vescovo durante una riunione con i sacerdoti annunciò la decisione di chiudere tutte le scuole della diocesi, o meglio, di voler togliere dalla partita iva della diocesi tutte le scuole che stavano creando problemi per la riorganizzazione della diocesi stessa.
Il 31 luglio ho saputo che era già stato nominato il nuovo parroco di Sao José dos Basílios, il cui ingresso ufficiale era già programmato per il 25 di agosto. Entro il 20 di agosto, quindi, la casa delle missionarie
doveva essere lasciata libera. Le missionarie dovevano, perciò, cercarsi una nuova casa fuori dalla parrocchia, non potendo abitare nemmeno nella casa costruita loro appositamente. Sempre al 31 luglio mi
è stata presentata l’idea di trasferirmi in Arame per sostituire padre Artur e al 5 di agosto, pochi giorni prima dell’arrivo in Brasile del nuovo Arcivescovo “don Mario Delpini”, era già divulgato il decreto in cui si annunciava che dall’1 gennaio 2018 io avrei abitato in Arame.
Mettetevi nei miei panni!!! Ho conservato la calma, difeso il lavoro delle missionarie e risolto il problema di una casa per loro, accompagnato l’ingresso ufficiale del nuovo parroco, cercato una soluzione per la scuola di Sao José dos Basílios e per la scuola di Dom Pedro e sto attualmente trattando con le amministrazioni dei due comuni. Spero andrà tutto bene e, per questo motivo, ho bisogno delle preghiere di tutti voi!
Ho dato la mia disponibilità a trasferirmi in Arame, con un pizzico di ironia, visto che il decreto era già divulgato in Facebook e noto a tutta la diocesi… Per sostituirmi, come detto in precedenza, è arrivato un nuovo parroco in Sao José e arriveranno un parroco e un coadiutore anche in Dom Pedro. Mi sento felice e spero che… tre facciano meglio di uno!!!
Per quanto riguarda Arame, la parrocchia è grande come la Valle d’Aosta, ma senza il Cervino e nemmeno il Monte Bianco.
Vi chiedo molte preghiere, solo preghiere, e vi aggiornerò al più presto su come stanno andando le cose!
 


Editoriale della rivista diocesana Il Segno - mese di ottobre 2017


Per tutti, tutti! Questo numero dedica ampio spazio al nostro nuovo Arcivescovo monsignor Mario Delpini, che domenica 24 settembre ha fatto l’ingresso in Duomo per dare inizio al suo servizio alla nostra Chiesa ambrosiana. Ma questo è anche il numero di ottobre,mese dedicato alla missione, all’annuncio dell’Evangelo a ogni creatura,fino agli estremi confini della Terra. Con un termine di recente invenzione, possiamo dire che questo fascicolo è glocal,globale e locale.Locale perché dedicato a un evento tutto ambrosiano,di grande gioia per la nostra Chiesa locale che accoglie il suo nuovo Pastore. Globale perché l’amore per la nostra Chiesa locale non può voler dire chiusura localista,ma è amore rivolto a tutti,perché per tutti è l’Evangelo, la buona notizia dell’amore di Dio per tutti. Possono sembrare due temi distanti,il nuovo Vescovo e la missione. Non è così. Per almeno tre ragioni. La prima: il nostro nuovo Vescovo dedica da anni le sue vacanze estive a visitare Paesi di missione e i missionari che vi operano (anche quest’anno si è recato in Brasile).La seconda: il nostro Vescovo ha particolare stima per quanti - preti,diaconi, religiosi, religiose e laici - lasciano la nostra terra per vivere la parola di Gesù,«andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16,15);e ci invita a «dare la parola a quelli tra noi che hanno conosciuto, amato e sofferto altre Chiese, altre culture, altre povertà e altre ricchezze...I preti fidei donum (preti che per alcuni anni lasciano la nostra Diocesi per servire Chiese lontane e portare loro «il dono della fede», ndr)... hanno un bagaglio di esperienze, di competenze, di riflessioni che è troppo spesso sottovalutato». E infine la terza ragione: l’annuncio dell’Evangelo a tutti, proprio a tutti, è tema caro al nostro Vescovo:«Gesù è morto per tutti.Tutti:i credenti e i non credenti,i buoni e i cattivi,quelli che lo onorano e quelli che lo bestemmiano,quelli che costruiscono chiese e quelli che le distruggono,i cristiani e i fedeli delle religioni antiche e moderne, tutti!».Così in Duomo,il 24 marzo 2015. E quello stesso anno, per la Pasqua,guardando il Crocifisso Delpini si chiedeva:«Come sarà che quel morire solitario sia vocazione che tutti (tutti!) raduna?».E in un altro testo per l’Epifania 2014, di nuovo il punto esclamativo:«Paolo è l’avanguardia della Chiesa...che annuncia il mistero che gli è stato rivelato perché tutti, tutti! possano incontrare il Signore in cui tutti sono stati benedetti, tutti chiamati...». E ancora: «Tutti sono amati,Gesù è morto per tutti,tutti sono attratti da colui che è stato innalzato». Se la missione scaturisce da questa attrattiva che l’Innalzato rivolge a tutti, allora la missione è un andare mossi dalla simpatia. La «simpatia per le genti si manifesta come un desiderio di incontro, come una benevolenza che resiste anche al disagio della differenza e al disappunto della resistenza. Le persone,le genti meritano la stima, la discrezione,il rispetto e la dedizione fino al sacrificio» (ibid). Per questo la missione «non è proselitismo che vuole incrementare il numero,non è l’ambizione che vuole estendere un dominio,non è la pretesa di costruire una città terrena che impone l’uniformità delle culture, l’omologazione delle religioni.È invece l’urgenza imposta dall’amore...». ■ «...Fedeli del popolo santo di Dio..., fedeli delle altre Chiese e confessioni cristiane..., figli di Israele..., uomini e donne che pregano Dio secondo la fede islamica e altre tradizioni religiose..., uomini e donne che ignorano o escludono Dio..., responsabili di tanti settori della società, autorità civili, militari..., permettetemi di rivolgermi a tutti così, chiamandovi fratelli, sorelle... Non è per pretendere una familiarità, piuttosto per offrire una intenzione di frequentazione quotidiana, di disponibilità ordinaria, di premurosa, discreta trepidazione per il destino di tutti. Fratelli, sorelle!...» Mario Delpini, omelia del Pontificale di ingresso in Diocesi, 24 settembre
 
Anche il tuo "ABBRACCIO" è IMPORTANTE
Per molti bambini si tradurrà in un'opportunità di
ricevere un'adeguata istruzione scolastica.
5 x 1000
Nella dichiarazione dei redditi puoi dare il tuo contributo.
 Inserisci il nostro C. F. 94031610135 e la tua firma
nei modelli CUD, 730 e UNICO
Assoc. UN ABBRACCIONISSIMISSIONARIO ONLUS
unabbraccionissimissionario@gmail.com
via San Gaetano, 10/c 23880 CASATENOVO (LC) tel. 339-59.64.043
 
 
 
 

                  ------------------------------------------------------------------------

 

     SUOR PAOLA

suor Paola Saggiorato

amica della comunità

opera in Brasile a san Paolo

 

 

 

 
 
 
 
 
Carissimi amici di Gurone
ormai è iniziato l'avvento e tra poco sarà Natale.
Noi nella nostra scuola ci stiamo già preparando e con i bambini abbiamo sistemato il presepe e l'albero di Natale... I bambini hanno partecipato
con entusiasmo. Per loro queste attività sono un momento che li affascina perchè a casa loro non si fa niente di tutto questo: molte famiglie ignorano completamente il Natale.
A differenza dei vostri bambini loro non troveranno regali sotto l'albero e penso che saranno felicissimi quando daremo loro un pacchettino che è stato prepararto da un gruppetto di nostri amici di Marilia, la città più vicina (dentro c'è una maglietta e un paio di sandaletti). Potrebbe sembrare un Natale povero, ma probabilmente è un  Natale più vero perchè la nascita di Gesù non è soffocatra da una quantità di cose inutili e superficiali che possono impedirci di cogliere il suo significatio più vero: Dio che si fa uno di noi per raccontarci il suo vero volto di Padre che ci ama.
Insieme alle mie due consorfelle (adesso, grazie a Dio, siamo in tre e possiamo lavorare meglio) augurianmo a tutti voi di vivere un  Natale vero.
Suor Paola
Alvaro de Corvalho, 4 dicembre 2017

....................................................................................................
 
 
 
 
 
Padre Franco Nascimbene
 

missionario comboniano

nativo di Malnate

opera a Bogotà in Colombia

 
 
 
Cari amici che mi seguite dall'Italia,
 
vi scrivo dal centro di Bogotá: stamattina sono stato al pronto soccorso di un ospedale della zona, dopo due giorni di forte diarrea:mi hanno trovato un po di parassiti nell'intestino e mi hanno posto tre flebo per recuperare i liquidi persi, poi mi hanno dato delle pastiglie per eliminare i miei simpatici ospiti e mi hanno consigliato un pomeriggio tranquillo mentre i suddetti facevano le valige e si preparavano ad emigrare durante la mia prossima produzione.
 Approfitto di questo pomeriggio tranquillo per raccontarvi alcune delle mie ultime vicende.
 Una ventina di giorni fa abbiamo avuto una notte di guerra nel nostro quartiere. Alle tre del mattino sono arrivati 300 poliziotti, hanno circondato tutta la zona, e sono andati direttamente alla casa di 15 dei ragazzi che stanno mettendo terrore nel quartiere. Spaccando vetri e porte se li sono portati via.
 Al momento i vicini erano tutti contenti ma due cose ci hanno lasciati perplessi.
 Il capo del gruppo quella notte non ha dormito nel quartiere: probabilmente i poliziotti lo avevano avvisato dell' intervento e cosí non è finito in galera.
 Dopo due o tre giorni è giunto un nuovo gruppo di ragazzi che ha ripreso lo spaccio della droga: la polizia colpisce i più deboli ma non colpisce i capi della malavita.
 Un mese fa è venuta a chiederci aiuto una familia che era in pericolo di vita perchè dei gruppi armati volevano ucciderli per evitare che contassero alcune cose che sarebbe stato meglio per loro non aver visto nè conosciuto.
 Il gruppo armato era sulla loro pista e gliela abbiamo fatta perdere ,facendoli entrare in una grande struttura di una parrocchia amica che aveva due entrate in strade diverse. Mentre i loro nemici li aspettavano davanti alla porta dove erano entrati , io sono andato a prenderli con un taxi all'altra entrata della struttura della parrocchia e siamo così fuggiti ,facendo perdere le loro tracce.
 Per ora abbiamo trovato per loro un nascondiglio e stiamo cercando di fare i documenti che permettano loro fuggire in un altro paese prima che sia troppo tardi.
 Sabato scorso c'è stata la cresima di 13 adolescenti neri e dal prossimo sabato cominceremo con loro un gruppo giovanile afro.
 Stiamo cominciando a preparare la novena di Natale  che è sempre un periodo di grandi attività: in quei giorni verranno a vivere su con me due giovani che si preparano per essere Comboniani, un colombiano ed un congolese.
 L'ultima domenica di novembre stiamo preparando con tutti i gruppi che fanno qualcosa di buono nel quartiere una giornata festiva dove ogni gruppo avrà a disposizione uno spazio dove potrà presentare agli altri quelle che sono le sue attività, i suoi obiettivi ed i suoi sogni e nel mezzo ci sarà una piattaforma dove chi vuole potrà presentare musica, canti, danze, teatro...
 E' una forma per rafforzare tra tutti la voglia di  lottare, di alimentare la speranza,  di credere che un altro mondo è possibile.
 Augurando anche a tutti voi che non vi stanchiate di mantenere vivi questi sentimenti,
 
vi mando un abbraccio